Circolazione
june 2010
LA VITAMINA C MANTIENE ELEVATA LA PRESENZA ATTIVA DI VITAMINA E NEL SANGUE
L'integrazione della dieta con vitamina C può aiutare a ridurre l'elevato tasso di distruzione della vitamina E nei fumatori. È quanto si può leggere in uno studio pubblicato recentemente su una rivista scientifica (Free Radic Biol Med 2006; 40: 689-97). Nell'organismo dei fumatori (e in quello di tutti coloro che vivono o lavorano in un ambiente inquinato) i fenomeni ossidativi sono presenti in misura elevata. Se l'apporto di vitamina C con la dieta è scarso, la vitamina E lavora in condizioni non ottimali e viene rapidamente distrutta. La presenza di adeguate quantità di vitamina C, dunque, consente alla vitamina E di proteggere più efficacemente le strutture dell'organismo.


QUESTE DUE VITAMINE SVOLGONO UN RUOLO DI PRIMARIA IMPORTANZA
La vitamina C svolge un ruolo insostituibile nel mantenimento della salute dell'organismo e nella prevenzione di gravi malattie come l'aterosclerosi e i tumori. La vitamina C è antiemorragica, favorisce l'eliminazione del colesterolo dall'organismo, stimola l'attività del sistema immunitario, neutralizza diversi composti cancerogeni che vengono introdotti nel corpo con gli alimenti, aiuta la formazione delle ossa e dei denti, accelera la cicatrizzazione delle ferite, previene la formazione delle piaghe da decubito, riduce la tossicità dell'alcool e dei metalli inquinanti, contrasta i danni del fumo di sigaretta, rende più efficiente l'assimilazione intestinale del ferro. Questa vitamina, inoltre, è fondamentale per la formazione del collagene e perciò mantiene giovane la pelle e ritarda la formazione delle rughe. La vitamina C, infine, collabora con la vitamina E alla neutralizzazione dei radicali liberi.
La vitamina C è contenuta soprattutto nei vegetali freschi come i peperoni, il prezzemolo, i cavoli, i broccoli, le fragole, gli agrumi e tutti i tipi di frutta. Richiamo la vostra attenzione sull'acerola, una piccola ciliegia originaria del continente americano: Un etto di acerola contiene 1500-2400 mg di vitamina C, una quantità ben 50 volte superiore all'arancia!
La vitamina E (assieme alla vitamina C e ai caroteni) previene i fenomeni ossidativi, difende l'organismo dai radicali liberi, allontana il rischio di tumori. Questa vitamina è inoltre fondamentale per garantire la fertilità e per una corretta funzionalità dell'apparato genitale. Una sua carenza, infatti, provoca gravi perturbamenti nell'andamento della gravidanza come aborti e morti fetali intrauterine, ma anche infiammazioni della vagina, pruriti e secchezza dei genitali (specialmente in menopausa). La vitamina E si trova nei cereali integrali, nel germe di grano, negli oli di prima spremitura (cartamo, lino, ecc.) e nel polline.
 


Dott. Paolo Pigozzi

june 2010
LE VENE VARICOSE E LE GAMBE PESANTI
Le varici costituiscono probabilmente la malattia più diffusa del genere umano. Si calcola che circa il 40% della popolazione europea compresa tra i 30 e i 50 anni soffra di una qualche forma di malattia varicosa. In Italia se ne stima una frequenza variabile tra il 10% e il 30%.
Poiché questa patologia è praticamente sconosciuta presso i popoli non industrializzati, è probabile che la causa determinante sia proprio il nostro stile di vita sedentario.
Nel periodo estivo, a causa del caldo e del sole, la circolazione venosa delle gambe è ulteriormente ostacolata e le giornate più afose sono spesso caratterizzate dalla sgradevole sensazione di "gambe pesanti".
Che cosa fare per prevenire e attenuare questo disturbo?
  • Risolvete l'eventuale stitichezza e curate la colite. Lo sforzo eccessivo legato alla defecazione e i gonfiori addominali rendono difficile il ritorno del sangue venoso verso il cuore. Largo spazio sulla tavola, dunque, agli alimenti vegetali, ricchi di fibre e di preziosa flora batterica. E' opportuno anche ridurre il consumo di carne, uova e latticini a non più di una volta alla settimana.
  • Camminate ogni giorno per almeno 30 minuti per favorire il drenaggio del sangue venoso verso l'alto.
  • Integrate la dieta con alimenti ed estratti ricchi di vitamina C, di vitamina A e di flavonoidi, tutte sostanze dotate di azione protettiva sulla circolazione venosa.
 
IN PRIMO PIANO - Il mirtillo

Questo frutto del bosco contiene vitamina A e flavonoidi in notevole quantità. La vitamina A protegge la pelle e le mucose e mantiene l'integrità delle pareti dei vasi sanguigni.
Questa caratteristica rende il mirtillo un frutto prezioso per tutti gli organi intensamente vascolarizzati come, ad esempio, la retina.
I flavonoidi hanno proprietà antiinfiammatorie, antiallergiche, antivirali e anticancerogene. Quelli presenti nel mirtillo stimolano, tra l'altro, l'attività della vitamina P. La vitamina P è costituita da un insieme di fattori che potenziano le caratteristiche della vitamina C, proteggendo la struttura dei capillari e prevenendo le emorragie e la formazione delle varici.
I flavonoidi, inoltre, difendono tutto l'organismo (e quindi anche le strutture vascolari) dai danni provocati dai radicali liberi.
 

Dott. Paolo Pigozzi


june 2010
IL MIRTILLO
Vale la pena di ritornare ancora una volta su questo preziosissimo frutto per metterne a fuoco le caratteristiche che vi sono già note, ma anche per aggiornarci su una novità.
Il mirtillo, oltre alla nota azione antiputrefattiva e disinfettante dell'intestino e delle vie urinarie, contiene vitamina A e flavonoidi in notevole quantità.
  • Il succo di mirtillo si è dimostrato molto efficace contro le infezioni delle vie urinarie. Il mirtillo contiene infatti sostanze che impediscono all'Escherichia coli (il germe solitamente responsabile delle cistiti e delle uretriti) di aderire alle mucose delle vie urinarie, limitando così la capacità di questo batterio di moltiplicarsi e di provocare l'infezione.
  • La vitamina A favorisce la rigenerazione dei rivestimenti interni ed esterni del corpo (mucose e cute) e mantiene l'integrità delle pareti dei vasi sanguigni. Gli estratti di mirtillo, infatti, sono impiegati in terapia da parecchi decenni, specialmente nei confronti di alcuni disturbi della retina (retinite pigmentosa, retinopatia diabetica, degenerazione maculare) e per il trattamento e la prevenzione delle vene varicose, delle emorroidi e delle gastriti e delle ulcere dello stomaco. La vitamina A, inoltre, è indispensabile per poter vedere di notte o in condizioni di scarsa luminosità.
  • I flavonoidi del mirtillo hanno proprietà antiinfiammatorie, antiallergiche, antivirali e anticancerogene e sono probabilmente in grado di modulare e di regolare diversi altri aspetti del funzionamento dell'organismo. Quelli presenti nel mirtillo stimolano, tra l'altro, l'attività della vitamina P, un insieme di fattori che potenziano la funzione della vitamina C, proteggono i capillari, impediscono le emorragie e concorrono alla prevenzione delle varici. I flavonoidi, inoltre, preservano tutto l'organismo dai danni provocati dai radicali liberi.

LA NOVITA': gli estratti di mirtillo riducono i danni celebrali provocati dall'ictus

Alcuni ricercatori dell'Università del Massachusetts hanno comunicato recentemente (settembre 2003) che i mirtilli sono in grado di ridurre i danni provocati alle cellule cerebrali da un ictus. Le esperienze (per il momento condotte in laboratorio su cellule isolate) hanno dimostrato che la somministrazione di un estratto di mirtillo ha dimezzato il rischio che le cellule cerebrali danneggiate morissero. Secondo gli scienziati, questo risultato (che va comunque confermato con esperienze sull'uomo) fa pensare che i mirtilli potrebbero proteggere il cervello dai danni provocati da un ictus e ne suggeriscono dunque un aumentato consumo soprattutto da parte di coloro che sono stati recentemente colpiti da questa patologia.


Dott. Paolo Pigozzi