In vista delle prossime festività e dei più o meno importanti eccessi alimentari che caratterizzeranno per circa un mese i nostri pasti, è opportuna qualche raccomandazione per far sì che delle feste rimangano solo i buoni ricordi.
Consumate ogni giorno un po' di verdure crude e qualche frutto di stagione. Moderate l'uso del caffè. Se consumate il vino, bevete non più di un bicchiere di rosso al giorno.
Anche se la stagione è fredda, cercate di camminare per 15-20 minuti ogni giorno.
Per affrontare gli eventuali disturbi provocati da un pasto troppo ricco evitate l'uso di farmaci. Sperimentate invece le notevoli possibilità offerte da alcune piante come il carciofo, la menta e il finocchio. Vivete gioiosamente e intensamente le prossime settimane con le persone che vi sono care, non dimenticatevi di chi ha voglia di parlare ma non trova chi lo ascolti e trovate anche un po' di tempo per voi.
LA CATTIVA DIGESTIONE
Almeno il 20-40% degli italiani soffre di disturbi digestivi. Nella maggioranza dei casi la responsabilità è delle abitudini dietetiche da correggere e in uno stile di vita stressante.
Per quanto riguarda la dieta, voglio ricordare che la prima responsabilità è della fretta nel mangiare. Che si traduce facilmente in una masticazione insufficiente.
La masticazione, oltre a consentirci di triturare adeguatamente il cibo e di mescolarlo con la saliva, dà tranquillità, riduce lo stress e consente di apprezzare la qualità del cibo che si sta mangiando. E' inoltre indispensabile semplificare la struttura dei pasti, combinando correttamente gli alimenti.
Da evitare, in particolare:
l'associazione di cibi proteici con cibi amidacei: pasta, riso, orzo... con carne, pesce, uova e, in misura più limitata, formaggi;
l'associazione di cibi proteici diversi: nello stesso pasto fagioli e formaggio, uova e carne o, ancora, carne e formaggio...;
l'associazione di dolci e frutta sia con cibi amidacei che con cibi proteici: si tratta in pratica dell'abitudine di concludere il pasto consumando dolci e/o frutta.
Anche lo stress ha un ruolo fondamentale nell'origine di questi disturbi: la funzione digestiva è grandemente influenzata anche da quel nutrimento dello spirito costituito dagli affetti, dai sentimenti, dalle emozioni... Che, a volte, non sono facili da digerire.
Le piante amiche della digestione
Carciofo: accompagna e sostiene l'intervento del fegato nel processo digestivo.
Zenzero: aumenta la secrezione della bile e migliora quindi la digestione degli alimenti ricchi di grassi. Protegge il fegato e la mucosa dello stomaco dalle sostanze tossiche e dalle irritazioni. Favorisce la secrezione di saliva e attiva i fisiologici movimenti dell'intestino.
Condurango: gli estratti di corteccia riducono gli spasmi gastrici e stimolano l'appetito. Ha anche buone proprietà cicatrizzanti che si rivelano utili nella gastrite e nell'ulcera dello stomaco.
Genziana: stimola l'appetito e migliora i processi digestivi.
Finocchio: eccellente in tutti i casi di meteorismo, nelle digestioni lente, in caso di stitichezza, per la nausea e il vomito.
Menta: è preziosa in presenza di indigestioni, pesantezza di stomaco, fermentazioni intestinali eccessive, colite spastica, nausea, alitosi. La menta stimola l'appetito e aumenta la secrezione di bile, migliorando così la digestione dei grassi.
Dott. Paolo Pigozzi