Primavera e allergie
june 2010
STANCHEZZA PRIMAVERILE
Spesso la tanto desiderata primavera è accompagnata da una svogliatezza fisica e psichica che la rende un periodo veramente difficile. Compaiono malesseri fastidiosi, una affaticabilità eccessiva, disturbi di tipo allergico; si ripresentano gastriti e coliti...
E' opportuno favorire nel modo migliore l'adattamento dell'organismo alla nuova stagione attraverso alcuni accorgimenti.
Anticipate di tanto in tanto l'orario in cui vi coricate a letto: un riposo sufficiente e nelle ore più adatte è indispensabile per recuperare le energie spese durante la giornata.
Dopo i piatti invernali, necessariamente più carichi di grassi e di calorie, alleggerite l'alimentazione privilegiando vivande di origine vegetale e riducendo il consumo di carni, formaggi e uova.
In questo modo le opportune integrazioni (ad esempio il polline, la pappa reale, il lievito di birra...) possono sviluppare appieno le loro potenzialità.
Camminate spesso all'aria aperta, specialmente nei luoghi dove l'aria è pulita e l'ambiente sereno e tranquillo: una buona passeggiata ripaga in abbondanza delle energie spese per compierla.

Dal polline la vita
Il polline stimola la forza vitale e favorisce l'adattamento dell'organismo agli stress. E' ricchissimo di elementi indispensabili alla vita: proteine (20%) con una buona presenza di aminoacidi essenziali, zuccheri (30%), grassi (5%), quasi tutte le vitamine, molti minerali ed oligoelementi, enzimi, sostanze ad attività antibiotica, ormonale e vasculoprotettrice.
Il cambiamento stagionale, con tutto il suo corteo di sintomi più o meno disturbanti, si presta magnificamente per sperimentare la capacità del polline di 'rimettere a regime' l'organismo affaticato.


Dott. Paolo Pigozzi

june 2010
LE ALLERGIE E LE INTOLLERANZE ALIMENTARI
Costituiscono un problema in netta espansione: secondo l'Ufficio Europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, in Europa dalla metà degli anni Settanta alla metà degli anni Novanta l'asma infantile è aumentata del 200%, con picchi dieci volte più elevati nella parte occidentale del continente. In Italia dal 1995 al 2000 l'asma è quasi raddoppiata. Gli adulti allergici sono oltre il 20% e si calcola che nel 2020 saranno oltre il 50%.
Nell'Unione Europea le allergie sono le malattie croniche più diffuse nell'età pediatrica: in alcune aree interessano il 25% dei bambini.
Oggi c'è la convinzione che queste patologie siano causate prevalentemente dallo stile di vita e dall'ambiente molto inquinato: gli europei sono esposti non solo ai pollini (negli ultimi 30 anni la stagione dei pollini si è mediamente allungata di 10 giorni e le allergie da polline costituiscono il 10-20% del totale), ma anche a più di 15000 composti chimici, al fumo passivo, all'inquinamento atmosferico e a quello interno agli edifici.
A proposito di fumo: le sigarette degli adulti sono responsabili del 25% delle malattie respiratorie nei bambini. Se fuma la persona che sta più vicino al bambino (di solito la madre), le sigarette aumentano il rischio di oltre il 50% al di sotto dei 3 anni e del 30-40% nell'età scolare. Pensate che il 60-70% dei bambini asmatici è esposta al fumo passivo in ambiente domestico e che il 30% degli studenti asmatici delle scuole superiori fuma. Fattori protettivi sono invece l'allattamento al seno prolungato oltre i sei mesi, una dieta con una giusta quantità di proteine (1/3 di origine animale e 2/3 di origine vegetale), l'impiego dei farmaci solo se e quando necessari, la presenza di alimenti vegetali crudi nella dieta.


IN PRIMO PIANO - Vitamina C e fermenti lattici nelle allergie

Tra le tante qualità della vitamina C non bisogna dimenticare che possiede anche una azione antistaminica, utile in special modo per chi soffre di allergia. Anche una buona flora batterica intestinale ha probabilmente un ruolo nella prevenzione delle allergie infantili. In Finlandia durante le ultime 4 settimane prima del parto sono stati somministrati alimenti ricchi di fermenti lattici a 159 donne incinte con storia personale o famigliare di allergia. Dopo il parto la somministrazione è continuata per altri 6 mesi, direttamente alle madri se queste allattavano oppure ai neonati negli altri casi. Dopo due anni di osservazione, nel gruppo trattato rispetto al gruppo di controllo la frequenza dello sviluppo delle allergie (eczema, asma, rinite) è stata la metà (23% contro 46%).


Dott. Paolo Pigozzi

june 2010
ALLERGIE RESPIRATORIE
La patologia allergica è, negli ultimi anni, notevolmente aumentata e coinvolge oggi dal 10 al 20% della popolazione europea. L'origine dei fenomeni allergici è complessa e molti fattori giocano un ruolo importante.
I farmaci, il peggioramento delle abitudini alimentari, gli additivi chimici, le sostanze tossiche impiegate nell'agricoltura e nell'allevamento, molti ingredienti sintetici dei cosmetici, l'aumento della concentrazione dell'ozono e l'inquinamento dell'aria, le forti emozioni e l'eccessiva quantità di stimoli che la vita moderna impone sono alcune delle possibili fonti di disturbo del sistema immunitario. Anche la riduzione dell'allattamento al seno e la tendenza allo svezzamento precoce hanno certamente contribuito a disturbare il sistema immunitario. Che cosa possiamo fare?
 
  • Consumate alimenti biologici.
  • Riducete il consumo di cibi proteici animali (carne, pesce, uova, formaggi) a partire da qualche settimana prima e durante tutto il periodo critico.
  • Aumentate il consumo di frutta fresca e di verdure crude.
  • Assumete polline: una dose quotidiana è in grado di migliorare, in un significativo numero di casi, la sintomatologia allergica.
  • Integrate la dieta con caroteni e vitamina C: queste sostanze proteggono dall'inquinamento ambientale, riducono i processi infiammatori e neutra- lizzano i radicali liberi.
  • Disintossicate l'organismo anche con piante appropriate come il carciofo.
 
IN PRIMO PIANO - Il ribes nero

Il ribes regola l'intestino, disinfiamma le vie urinarie, attiva la diuresi e stimola il fegato. Il ribes inoltre è ricchissimo di elementi minerali e di acidi organici che rinforzano lo scheletro e mantengono funzionali le articolazioni. L'estratto di ribes nero è dotato di una sperimentata azione antiinfiammatoria. Il ribes è quindi utile in tutti i casi di artrite, di gotta e di reumatismi, negli episodi febbrili, nelle allergie, nelle infiammazioni delle vie respiratorie, nelle alterazioni della pelle, nelle irritazioni delle vie urinarie.


LA DOMANDA

Mio figlio ha la pelle molto chiara e si abbronza con difficoltà. Cosa posso fare per limitare i danni provocati dalla eccessiva esposizione al sole?
Oltre ad evitare l'esposizione al sole durante le ore più pericolose (dalle 11 alle 16), integri la dieta di suo figlio con queste sostanze naturali.
I caroteni, sostanze che l'organismo trasforma in vitamina A, mantengono l'integrità e la buona funzionalità delle cellule cutanee.
La vitamina C collabora con la vitamina A per difendere la pelle dalle aggressioni dei raggi ultravioletti.
La vitamina E ripara i danni provocati dai radicali liberi e dalla luce solare. La vitamina E si trova in grande quantità negli oli vegetali spremuti a freddo.
Il selenio attiva un particolare enzima (la glutatione-perossidasi) in grado di 'spazzare via' dall'organismo i radicali liberi, riducendo così i rischi di degene-razione cellulare.


Dott. Paolo Pigozzi