Ragazzi e bambini
  • june 2010
    LA SOMMINISTRAZIONE DI FERRO NEI BAMBINI GARANTISCE UNO SVILUPPO OTTIMALE DEL CERVELLO
june 2010
LA SOMMINISTRAZIONE DI FERRO NEI BAMBINI GARANTISCE UNO SVILUPPO OTTIMALE DEL CERVELLO
E' noto che il ferro ha un ruolo importante per tutte le cellule del nostro organismo. Questo metallo rende possibile soprattutto il trasferimento di energia all'interno di ogni cellula dell'organismo. Per questo motivo, una carenza di ferro può determinare sintomi molto vari, in relazione alla differente specializzazione delle cellule. Si possono notare allora l'anemia, ma anche stanchezza fisica e mentale, mal di testa, sonno disturbato, minor resistenza alle infezioni, alterazioni della pelle come secchezza e desquamazione, fragilità dei capelli e delle unghie, affezioni della sfera digestiva come gastrite e ulcerazioni delle mucosa della bocca.
Oggi sappiamo anche che una diminuita disponibilità di ferro nella delicata fase della crescita può determinare un rallentamento dello sviluppo del sistema nervoso e della capacità di reazione agli stimoli ambientali.
Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics (2003;112:846-854) ha confrontato due gruppi di bambini sani privi di carenze di ferro. Ad un gruppo sono stati somministrati per 12 mesi integratori con ferro. Dopo il periodo di trattamento, nel gruppo integrato con ferro l'anemia era presente nel 3,1% dei soggetti, contro il 22,6% nel gruppo di controllo. Inoltre, i bambini che non avevano assunto integratori con ferro tendevano ad elaborare le informazioni più lentamente, avevano una minore possibilità di manifestare segni di affetto, di interagire socialmente o di valutare correttamente le reazioni dei loro educatori. I bambini con minori disponibilità di ferro, dunque, rispondono con maggiori difficoltà agli stimoli provenienti dall'ambiente fisico e sociale.


IL FERRO E' DISPONIBILE NEI CEREALI INTEGRALI, NEI LEGUMI E NEI FRUTTI DI BOSCO

Non possiamo nasconderci che l'utilità dell'integrazione della dieta con ferro deriva dal fatto che, in molti casi, ci si nutre prevalentemente con alimenti scadenti dal punto di vista della qualità. Con la raffinazione, i cereali perdono il ferro in misura consistente (50% il riso e 70% il frumento). La melassa e lo zucchero integrale di canna contengono parecchio ferro, ma lo zucchero bianco raffinato se ne lascia sfuggire il 95%. I legumi, alimenti ricchi di ferro, sono oggi consumati in misura nettamente inferiore rispetto a qualche decennio fa, sostituiti a tutti gli effetti dai latticini, il cui contenuto di ferro è però praticamente zero.
E' importante ricordare, infine, che la vitamina C della frutta e degli ortaggi crudi favorisce una rapida assimilazione intestinale del ferro. I frutti di bosco (e in particolare i mirtilli, le more e i lamponi) sono alimenti che contengono nello stesso tempo buone quantità di vitamina C e di ferro.


Dott. Paolo Pigozzi