ELEVATI LIVELLI DI VITAMINA E NEL SANGUE SONO COLLEGATI ALLA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI TUMORE DELLA PROSTATA
Una quantità elevata nel sangue di due importanti costituenti della vitamina E (alfa-tocoferolo e gamma-tocoferolo) sembrano diminuire il rischio di tumore prostatico di circa il 50% ciascuno. Questa notizia è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of National Cancer Institute (2005;97:396-9). Poiché i fenomeni ossidativi sono particolarmente importanti nell'origine del cancro prostatico, la vitamina E potrebbe essere così utile per la prevenzione proprio per le sue notevoli proprietà antiossidanti. Non bisogna tuttavia dimenticare che l'alfa-tocoferolo ha anche altre proprietà (migliora, ad esempio, la risposta del sistema immunitario) che potrebbero a loro volta svolgere un ruolo benefico nella riduzione del rischio tumorale.
I DISTURBI DELLA PROSTATA SONO IN AUMENTO
Le più recenti statistiche mediche dicono che i disturbi della prostata (ipertrofia e tumore maligno) sono tra le più frequenti patologie che interessano i maschi dopo i 50 anni. Se si tiene conto del progressivo invecchiamento della popolazione, della sempre più generalizzata esigenza di una buona qualità della vita e del fatto che le persone anziane tendono giustamente ad essere attive, si comprende facilmente come le patologie della prostata siano un problema sanitario, ma anche economico e sociale. Il tumore della prostata rappresenta in Europa, dopo il carcinoma del polmone, la più diffusa forma maligna. In Italia, negli ultimi 10 anni, i casi di carcinoma prostatico sono aumentati del 30%. Attualmente i nuovi ammalati sono circa 20 mila ogni anno.
E' IMPORTANTE L'APPORTO DI ZINCO E DI VITAMINA E
La dieta che protegge la prostata contiene poche proteine e grassi animali (latticini, carne, uova) e abbonda invece in frutta e verdure fresche, in cereali integrali e legumi. Sono importanti anche l'apporto di acidi grassi omega-3, di vitamina E e di zinco.
- La vitamina E: è indispensabile per la protezione dell'organismo dai processi ossidativi; una sua carenza, inoltre, compromette il buon andamento della gravidanza e determina secchezza della pelle, acne, anemia, irritazioni dei nervi, riduzione della fertilità, stanchezza fisica, psoriasi, eczemi, aumento della colesterolemia, aumentato rischio di arteriosclerosi.
- Lo zinco: ha una importanza fondamentale per il sistema immunitario, difende l'organismo dagli agenti ossidanti, mantiene l'equilibrio della prostata, protegge e ripara il DNA, favorisce la produzione e l'attività dell'insulina. La sua carenza determina anche alterazioni della pelle, anemia, disturbi emozionali. Lo stress, il fumo e l'alcol aumentano le necessità di zinco.
Dott. Paolo Pigozzi